giovedì 6 settembre 2018

Nessuno sconto al negozio dello speziale

alla sera del giorno
06.09.2018

La speranza c’è. Puntuale, ogni mattina, al risveglio di un nuovo giorno; prima che la vita si rimetta in moto, prima che le cose di ieri inizino a duellare con quelle che già all’alba bussano impazienti alla porta dei nostri sensi, si riprende d’animo in noi il respiro degli odori del nostro esistere e la ricerca di quel qualcosa di mai posseduto abbastanza che dà senso a tutto ciò che attraversa e abita la nostra vita.
E altrettanto puntuale ogni mattina ritorna a noi un angelo per ricordarci che nella bottega del divino speziale vi è sempre la possibilità di acquistare ogni ben di Dio: pazienza, amore, serenità, gioia, consolazione, pace, fiducia e... molte altre cose utili e apprezzate per il viaggio della vita. Non si praticano sconti, però, di nessuna sorta nella bottega di Dio. Ogni spezia ha il suo valore, il suo prezzo; per ogni prodotto del Cielo c’è da mettere mano al portamonete del proprio cuore e corrispondere fino all’ultimo centesimo con tutto se stessi.
Li acquistiamo ciascuno per conto proprio, attingendo alla ricchezza di ciò che singolarmente siamo; tuttavia, i doni di Dio li possiamo consumare solo dentro un viaggio di compagnia, di fraterna condivisione, di appassionato e reciproco intreccio dell’umano nostro con l’umano di ciascuno. Del resto, non si tratta di dividere e di condividere con altri il prodotto della nostra volontà, ma della volontà di Colui che tutto muove secondo il senso del suo rivelarsi.
Quieta Tu, Signore, l’inarrestabile moto interiore dei desideri, delle ansie, degli spasmi che mettono confusione e subbuglio nel mondo dei nostri sentimenti spirituali. Vorremmo essere tante cose in un solo istante, addirittura essere anche le altre persone e la loro vita; ma all’ora delle stelle Tu ci aiuti a considerare il rispetto e il valore che abbiamo dato ai tuoi doni, quelli presenti in noi e quelli a noi svelati, vivi in chi abbiamo incontrato lungo le strade e dentro le piazze del nostro esistere.
Anche se alcuni credono possibile che prima o poi i vivi e i morti si trasmuteranno gli uni negli altri, educa Tu il nostro cuore a sopravvivere alla pazzia del mondo, per trasformare ogni nostro evento in una favola a lieto fine, ogni nuova persona amica in una stella cometa nel cielo del nostro viaggio verso Te, fino a capire proprio e solo da Te come trasfigurare ogni nostro amore in estasi di noi e in estasi di Te. Perché no, Signore?