sabato 1 agosto 2015

Saluta con gratitudine anche gli addii mai ricevuti

01 agosto

Lungo il sentiero della propria vita inaspettatamente arriva la sera in cui, facendo il bilancio della giornata, ci si accorge che un compagno di strada, una persona quanto mai cara, ora non è più, come sempre, seduta al nostro al fianco: ha smesso di camminare con noi e, benché giunti insieme a uno dei tanti bivi della vita, liberamente ha scelto di incamminarsi per un’altra strada.


Se fino a quel momento nessuno se ne era accorto, alla conta della sera, la verità dell’intenzione dei cuori è più che mai manifesta a tutti.

Nel silenzio, via via avvolgente della notte, restano sveglie e chiacchierone tra loro inarrestabili domande sul "perché?” di quella scelta, altra rispetto al cammino compiuto fino ad allora. E la falce delle domande, illuminata dalle stelle, volteggiando sopra la fioritura di mille pensieri, un passaggio dopo l’altro miete i ricordi più belli, affidandoli alla custodia del cuore.

Che dire, Signore? Nulla. Cosa fare, Signore? Nulla, se non quello che hai fatto tu: hai rispettato la libertà di tutti e, pur misurando dentro di te il peso del vuoto lasciato da altri, hai proseguito il tuo cammino, portandoti però nel cuore il colore degli occhi delle persone che, nonostante tutto, hai amato davvero e che da quel momento in poi, con riconoscenza infinita per quello che esse sono state per te, hai affidato alla brezza di un nuovo mattino, il loro.