venerdì 17 marzo 2023

Credo alla Tua luce in me


ALLA SCUOLA DEL VANGELO
ascoltare | conoscere | seguire | celebrare | servire
 
Anno A
4a Domenica del Tempo di Quaresima


SEGNO DI CROCE E SILENZIO
Dopo il segno di croce, inizia questo momento di ascolto della voce del Signore, raccogliendoti in un istante in silenzio.
 

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO 


Invoca su di te e sulla tua vita la luce e la forza dello Spirito santo.

 
INVITATORIO
Apriti all’ascolto del Vangelo con le parole di invocazione proposte dal seguente Salmo. 
 
dal Salmo 22

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.


ASCOLTARE   
Come all'inizio della creazione Dio ruppe il velo del silenzio del mondo per fare scendere sulla terra come pioggia la sua voce, così nel silenzio del tuo cuore e della tua mente il Signore stesso semini in te la sua parola, perché la tua vita diventi feconda di ogni bene.
 
Gv 9,1-41
versione TILC
Dal racconto evangelico di Giovanni. 
1 Camminando, Gesù passò accanto a un uomo che era cieco fin dalla nascita. 2 I discepoli chiesero a Gesù: «Maestro, se quest'uomo è nato cieco, di chi è la colpa? Sua o dei suoi genitori?». 3 Gesù rispose: «Non ne hanno colpa né lui né i suoi genitori, ma è così perché in lui si possano manifestare le opere di Dio. 4 Finché è giorno, io devo fare le opere del Padre che mi ha mandato. Poi verrà la notte, e allora nessuno può agire più. 5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».
6 Così disse Gesù, poi sputò in terra, fece un po' di fango e lo mise sugli occhi del cieco. 7 Poi gli disse: «Va' a lavarti alla piscina di Siloe». (Siloe vuol dire 'mandato'). Quello andò, si lavò e tornò indietro che ci vedeva.
8 Allora i vicini di casa e tutti quelli che prima lo vedevano chiedere l'elemosina dicevano: «Ma questo non è il mendicante che stava lì seduto a chiedere l'elemosina?» 9 Alcuni rispondevano: «È proprio lui». Altri invece dicevano: «Non è lui, è uno che gli somiglia». Lui però dichiarava: «Sì, sono io». 10 La gente allora gli domandò: «Com'è che non sei più cieco?». 11 Rispose: «Quell'uomo, che chiamano Gesù, ha fatto un po' di fango e me l'ha messo sugli occhi. Poi mi ha detto: “Va' a lavarti nella piscina di Siloe”. Ci sono andato, mi sono lavato e ho cominciato a vedere». 12 Gli domandarono: «E dov'è, ora, quell'uomo?». Rispose: «Non lo so».
13 Allora portarono davanti ai farisei colui che era stato cieco. 14-15 I farisei chiesero di nuovo a quell'uomo in che modo aveva cominciato a vedere. Egli rispose: «Mi ha messo un po' di fango sugli occhi. Poi mi sono lavato e ora vedo».
Il giorno che Gesù gli aveva aperto gli occhi con il fango era un sabato. 16 Alcuni farisei dissero: «Quell'uomo non viene da Dio, perché non rispetta il sabato». Altri obiettavano: «Non è possibile che un peccatore faccia miracoli così straordinari». Non tutti dunque erano dello stesso parere. 17 Si rivolsero di nuovo al cieco e gli dissero: «Ma tu, che cosa dici di quel tale che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta». 18 Ma le autorità non volevano credere che era stato cieco e ora vedeva; perciò chiamarono i suoi genitori 19 e li interrogarono: «È questo il figlio vostro, che secondo voi è nato cieco? E come mai ora vede?». 20 I genitori risposero: «Noi sappiamo che questo è nostro figlio, e che è nato cieco. 21 Come mai ora egli veda, non lo sappiamo. Chi sia stato a ridargli la vista, non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: è maggiorenne, può parlare per conto suo». 22 Dissero così perché avevano paura. Infatti, se qualcuno riconosceva Gesù come Messia non lo lasciavano più entrare nella sinagoga. 23 Perciò i genitori dissero: “È abbastanza grande, chiedetelo a lui”.
24 Allora chiamarono per la seconda volta quello che era stato cieco e gli ordinarono: «Di' la verità di fronte a Dio! Noi sappiamo che quell'uomo è un peccatore!». 25 Rispose: «Io non so se è un peccatore o no. Una cosa però io so di certo: che ero cieco e ora vedo». 26 Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? In che modo ti ha aperto gli occhi?». 27 Rispose: «Ve l'ho già detto e non avete ascoltato. Perché volete sentirlo ancora? Per caso, volete diventare suoi discepoli anche voi?». 28 Allora lo insultarono e gli dissero: «Tu sì; tu sei un discepolo di lui! Noi siamo discepoli di Mosè. 29 A Mosè ha parlato Dio, ne siamo sicuri; ma questo Gesù, non sappiamo da dove viene». 30 Rispose l'uomo: «Proprio questo è strano: voi non sapete da dove viene, ma intanto io non sono più cieco perché egli mi ha dato la vista! 31-33 Non si è mai sentito, finora, che uno abbia dato la vista a un uomo nato cieco. Se lui non venisse da Dio non potrebbe farlo, perché Dio non ascolta i malvagi, ma ascolta chi lo rispetta e fa la sua volontà». 34 Ma quelli replicarono: «Tu sei tutto quanto nel peccato fin dalla nascita e vuoi insegnare a noi?». E lo buttarono fuori.
35 Gesù incontrò quello che prima era cieco. Sapendo che l'avevano espulso dalla sinagoga gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?». 36 Quello rispose: «Signore, dimmi chi è, perché io creda in lui!». 37 Gesù disse: «È qui, davanti a te: è colui che ti parla». 38 Quello si inginocchiò ai piedi di Gesù esclamando: «Signore, io credo!». 39 Gesù disse: «Io sono venuto per mettere il mondo di fronte a un giudizio; così quelli che non vedono vedranno, e quelli che vedono diventeranno ciechi».
40 I farisei che erano con lui udirono queste parole e gli domandarono: «Per caso, siamo ciechi anche noi?». 41 Gesù rispose: «Se foste ciechi, non avreste colpa; invece dite: “Noi vediamo”. Così il vostro peccato rimane».


CONOSCERE
Leggi più volte il testo sacro, adagio, per cogliere in esso il messaggio di Dio. Il commento ti potrà aiutare a capire la situazione e l’ambiente in cui si svolge il fatto narrato o il perché delle parole in esso riportate.

Raccontandoci l’episodio della guarigione del cieco nato, l’evangelista Giovanni ci aiuta a capire che per accogliere la luce di Cristo bisogna passare attraverso il riconoscimento della propria cecità.
Simbolo della salvezza che viene da Dio, la luce è stata la prima ad essere creata da lui, per mettere un termine al caos delle tenebre. Non bisogna stupirsi se il Vangelo di Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce con le parole: «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta» (Gv 1,4-5).
Rischiarando l’oscurità e liberandoci dalla paura che ispirano le tenebre, la luce ci dona un orientamento sicuro che ci permette di riconoscere la mèta e la via. Senza luce, non c’è vita. Senza Gesù, luce degli uomini, per noi non c’è salvezza e vita eterna.


SEGUIRE
Durante la settimana metti la tua vita in relazione con il testo che hai letto. È la tua rilettura allo scopo di ascoltare cosa il Signore dice a te in questo periodo o situazione della vita, cosa dice allo sviluppo della tua persona, cosa suggerisce per le tue relazioni. Lui ti consola, ti esorta, ti orienta e ti rallegra.

  • Domenica - Leggi il brano e chiediti: che domande mi faccio sul dolore degli altri? Come mi lascio interpellare dalle sofferenze e dalle disgrazie altrui? Quanto è viva la mia attenzione sul mio prossimo?
  • Lunedì - Leggi il brano e chiediti: ho accolto in me Gesù, come la luce del mondo? Come mi lascio illuminare dal suo amore? Cosa vedo dentro di me che non mi piace? Che cosa, invece, dentro di me mi piace? Mi fido della luce del Signore?
  • Martedì - Leggi il brano e chiediti: di fronte ai miracoli che il Signore compie nella vita delle persone mi fermo al solo livello della curiosità, oppure vado in profondità? Quali segni Dio ha compiuto anche nella mia vita, diventando io un punto interrogativo in chi mi conosce e non crede in Dio? Quanto mi rendo conto di essere nel mio piccolo un testimone della luce del Signore?
  • Mercoledì - Leggi il brano e chiediti: quando gli altri mi giudicano e non accettano la mia testimonianza di fede, come reagisco? Nonostante le avversità che incontro ogni giorno, resto fedele all’amore che Dio ha mostrato anche a me?
  • Giovedì - Leggi il brano e chiediti: nutrendomi del Corpo e del Sangue del Signore, la mia vita di fede diventa un segno luminoso per la fede degli altri? Con la mia preghiera quotidiana faccio attenzione che non si spenga in me il dono della luce di Dio? Nell’adorazione eucaristica i miei occhi contemplano la luce di Dio?
  • Venerdì - Leggi il brano e chiediti: come il cieco nato, accetto anch’io che il Signore sia entrato nella mia vita? Accetto che sia lui a volere illuminare la mia storia personale e quella delle persone che mi vivono accanto? Accetto di diventare collaborare di Dio per la “illuminazione del mondo”?
  • Sabato - Disponiti in questo giorno all’ascolto del nuovo brano di Vangelo nella prossima Eucaristia e chiedi già al Signore Gesù di illuminare la tua vita e di sostenerti in ogni passo del tuo cammino.

CELEBRARE
È il momento di ringraziare Dio per ogni cosa, facendo una preghiera che sgorghi dalla Parola che hai letto e ti disponga all’ubbidienza ad essa, secondo quanto il testo ha suggerito.

Signore, tu sei la mia luce!
Sei tu la mia guida,
la mia voce interiore.

Tu brilli d’amore
nelle tenebre del mio cuore
e guidi sicuro i miei passi.

Vegliando sui miei pensieri,
mi conduci per mano
lungo il cammino della vita,
perché io non perda di vista
la mèta della mia vita
e non smarrisca me stesso
ai tuoi occhi.

Tieni salda la mia mano,
o Signore,
e conducimi al tuo cospetto.

Secondo il tuo disegno di amore,
fa che io sia per i miei fratelli
una tua piccola cometa,
per portare a ciascuno
la buona notizia del tuo Vangelo
e del tuo amore di Padre. Amen.


SERVIRE
È il momento di metterti in moto, di agire in conseguenza di quanto hai ascoltato, per dare nella tua vita frutti di Vangelo.

Nei prossimi giorni fa molto attenzione alla luminosità presente negli occhi delle persone che incontri, per scorgere nella loro vita la presenza e la luce del Signore.
Rifletti, prega e ringrazia!