sabato 23 giugno 2018

Giovanni è il suo futuro!

LECTIO GIOVANI
Tempo Ordinario
Natività di San Giovanni Battista
Anno B



SEGNO DI CROCE
Dopo il segno di croce, inizia questo momento di ascolto della voce del Signore, raccogliendoti un istante in silenzio. Come all'inizio della creazione Dio ruppe il velo del silenzio del mondo per fare scendere sulla terra come pioggia la sua voce, così nel silenzio del tuo cuore e della tua mente il Signore stesso semini in te la sua parola, perché la tua vita diventi feconda di ogni bene.


INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO


INVITATORIO
Sal 138
Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda.

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda.

Meravigliose sono le tue opere,
le riconosce pienamente l’anima mia.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra.


VANGELO
Lc 1,57-66.80
versione TILC
Dal racconto evangelico di Luca. 
57 Giunse intanto per Elisabetta il tempo di partorire e diede alla luce un bambino.
58 I suoi parenti e i vicini si rallegravano con lei perché avevano sentito dire che il Signore le aveva dato una grande prova della sua bontà.
59 Quando il bambino ebbe otto giorni vennero per il rito della circoncisione. Lo volevano chiamare Zaccaria, che era anche il nome di suo padre. 60 Ma intervenne la madre: «No! - disse - Il suo nome sarà Giovanni». 61 Gli altri le dissero: «Nessuno tra i tuoi parenti ha questo nome!».
62 Si rivolsero allora con i gesti al padre, per sapere quale doveva essere, secondo lui, il nome del bambino. 63 Zaccaria chiese allora una tavoletta e scrisse: “Il suo nome è Giovanni”. Tutti rimasero meravigliati. 64 In quel medesimo istante Zaccaria aprì la bocca e riuscì di nuovo a parlare, e subito si mise a lodare Dio.
65 Tutti i loro vicini furono presi da un senso di paura, e dappertutto in quella regione montagnosa della Giudea la gente parlava di questi fatti. 66 Coloro che li sentivano raccontare si facevano pensierosi e tra le altre cose dicevano: «Che cosa diventerà mai questo bambino?». Davvero la potenza del Signore era con lui.
80 Il bambino intanto cresceva fisicamente e spiritualmente. Per molto tempo visse in regioni deserte fino a quando pubblicamente si manifestò al popolo d'Israele.


LECTIO
Leggi più volte il testo sacro, adagio, per cogliere in esso il messaggio di Dio. Il commento ti potrà aiutare a capire la situazione e l’ambiente in cui si svolge il fatto narrato o il perché delle parole in esso riportate.

Ascoltando il racconto della nascita di Giovanni, il Battista, ancora una volta percepiamo quale stupore e quale gioia tutti abbiano provato per l’intervento diretto di Dio nella storia di Elisabetta e di Zaccaria. Consapevoli che quel figlio non è il risultato delle loro forze personali, essi rimangono fermi nella loro decisione circa la scelta del nome indicato dall’angelo, perché hanno ben chiara la certezza che questo loro figlio è davvero un dono di Dio e perché in quel nome vedono già inscritto il sogno, il progetto di Dio e la missione del precursore del Messia.
Celebrare la festa della natività di Giovanni il Battista, colui che Dio ha scelto per preparare Israele alla venuta di Gesù, anche per noi diventa l’occasione per riconoscere come e quante volte Dio interviene nella nostra stessa vita.
Nella missione che sarà affidata un giorno al figlio di Elisabetta e di Zaccaria possiamo vedere anche il compito essenziale e qualificante del cristiano e della Chiesa intera: indicare agli altri il Cristo presente nel mondo.
Ecco perché, sollecitati dalla figura e dall’esempio di Giovanni Battista, non possiamo che assumiamoci anche noi l’impegno di testimoniare al mondo la nostra fede nel Figlio di Dio; anche noi discepoli del nostro divino Salvatore.


MEDITATIO
Durante la settimana metti la tua vita in relazione con il testo che hai letto. È la tua rilettura allo scopo di ascoltare cosa il Signore dice a te in questo periodo o situazione della vita, cosa dice allo sviluppo della tua persona, cosa suggerisce per le tue relazioni. Lui ti consola, ti esorta, ti orienta e ti rallegra.

  • Domenica - Leggi il brano e chiediti: come fu Elisabetta, anch’io avverto che nella mia vita i disegni di Dio piano piano stanno giungendo alla loro maturazione? Che cosa sento in me di vivo, frutto di un dono particolare di Dio? Quanta cura ho dei sogni che Dio ha su di me? Quanto m’impegno perché la mia gioia sia piena, ben radicata nel proposito di realizzare in me la volontà di Dio? 
  • Lunedì - Leggi il brano e chiediti: che impressione ho delle persone che condividono il cammino della mia vita? Sento che esse stanno partecipando alla mia crescita spirituale, oppure...? Mi aiutano a discernere la volontà di Dio, sostenendomi nel mio viaggio di vita e di fede? Nel tempo del bisogno, nei miei momenti di difficoltà, queste persone si dimostrano amiche mie e di Dio?
  • Martedì - Leggi il brano e chiediti: ho imparato ad attribuire a Dio il successo dei miei passi? Com’è stato per Elisabetta, la quale rimase fedele al nome di Giovanni, anch’io resto fedele, e non volto le spalle, ai sogni di Dio? In che cosa posso recuperare un maggiore livello di rispetto verso me stesso, verso gli altri e verso Dio?
  • Mercoledì - Leggi il brano e chiediti: mi sforzo di guardare e di chiamare le cose della mia vita così come fa Dio con me? Quale parola scrivo “sulla mia tavoletta”: cioè quale mia certezza di fede diventa un segno che tutti posso leggere? Anche se muto, talvolta incapace cioè di raccontare in modo perfetto le opere di Dio, i miei gesti sono eloquenti, un vero segno di testimonianza del mio affetto per il Signore?
  • Giovedì - Leggi il brano e chiediti: quando mi sono accorto che la mia fede è stata l’occasione della guarigione della mia persona e della mia vita? Quali sblocchi sono avvenuti in me tanto da scoprirmi un canto vivente di lode a Dio? La mia preghiera personale è il racconto continuo dell’opera d’amore che Dio realizza in me?
  • Venerdì - Leggi il brano e chiediti: se da una parte mi domando “che cosa sarà di me?”, viceversa m’impegno quotidianamente nel mio cammino di crescita umana e spirituale? Quali strumenti uso per conoscere e per realizzare il sogno che Dio stesso ha su di me? Come fu per Giovanni il Battista, anch’io vivo con pazienza e con fedeltà il tempo della mia crescita interiore, attendendo con fede il momento in cui Dio mi chiederà di collaborare concretamente alla causa del suo Regno d’amore?
  • Sabato - Disponiti in questo giorno all’ascolto del nuovo brano di Vangelo che sarà proclamato nella prossima Eucaristia e chiedi già al Signore Gesù di illuminare la tua vita e di sostenerti in ogni passo del tuo futuro cammino di fede.

ORATIO
È il momento di ringraziare Dio per ogni cosa, facendo una preghiera che sgorghi dalla Parola che hai letto e ti disponga all’ubbidienza ad essa, secondo quanto il testo ha suggerito.

Ti ringraziamo, Signore Gesù,
perché ci chiami davanti a te.

Tua è la parola che ascoltiamo
e non la parola di uomini;
tu parli al nostro cuore.

Sei tu che ci parli di amicizia
ed è a te che diciamo grazie,
perché ci hai fatto dono di tante cose.

E noi Gesù, cosa daremo a te?

Tu che sei l’amore,
tu che ci ami
e accendi il nostro cuore con la tua luce,
donaci la forza di dire il nostro “Sì”
e rispondere con la vita
al tuo amore immenso. Amen.


ACTIO
È il momento di metterti in moto, di agire in conseguenza di quanto hai ascoltato, per dare nella tua vita frutti di Vangelo.

Collabora anche tu ai progetti che Dio ha su di te e su tutte le persone che ti vivono accanto, affinché ciascuno sia aiutato a realizzare nella sua vita ciò che Dio ha già sognato per la gioia e per la felicità di tutti.
Rifletti, prega e ringrazia!