venerdì 5 ottobre 2018

Su per il viottolo della tua misericordia

alla sera del giorno
05.10.2018

Ah, sì, sì, è una bella impresa cercare di capire, e poi di spiegare, il senso di quello che ci è capitato ieri e ci accade ancora oggi. Più che agli altri, la difficoltà è proprio quella di spiegare a se stessi il motivo per cui ci attraversano certe cose nella vita, il perché di certe scelte e se non fosse stato possibile evitare tutto quello che ci è successo un po’ per caso.
Ai tanti bivi della nostra storia personale non sempre abbiamo a che fare con il sentiero di destra o con quello di sinistra. I sentieri sono molti di più, anche se non li vogliamo vedere già presenti dentro ogni nostra dimensione personale. Sentieri tanti quanti potrebbero essere i modi per proseguire il viaggio della vita. Sentieri diversi, con direzioni altrettanto diverse, lasciando a ciascuno di noi l'eroismo, perché è di questo che realmente si tratta, di fare i conti con l’inevitabile responsabilità dei propri passi, della meta in cuore, della direzione nella mente e del Cielo dentro il quale spiccare ancora una volta il volo della propria anima.
Possiamo avere a che fare con infiniti sentieri, oppure niente di più che con l’aprirsi dinanzi ai nostri occhi di un piccolo inizio di una nuova strada; viceversa con l’ampiezza di viali alberati o con corsi trafficati di umanità; eppure, più di qualsiasi traguardo personale, abbiamo un po’ tutti urgente necessità di imboccare nella vita direzioni di senso, abbracciare relazioni di reciproca fiducia, avere la certezza che esistono per davvero tra le persone altri criteri per affrontare e per vincere le avversità della vita propria ed altrui.
Certe volte, Signore, i nostri piedi sono alle prese con i ciottolati della vita, sassi in compagnia di altri sassi, una pietra accanto a un’altra pietra, un’esperienza accanto ad un’altra ancora; ciottoli infuocati sotto i raggi di un solleone, scivolosi all’improvviso per le lacrime del Cielo, taglienti e senza la sicurezza di un livello piano, eppure sassi di sostegno ad una salita sempre più impegnativa, fino a raggiungere il traguardo da Te fissato.
Sulle numerosissime strade sin qui percorse invochiamo la tua benedizione, Signore, affinché possiamo comprendere il significato del nostro cammino, porre ogni cosa al suo posto, ritrovare nella stanchezza dei nostri passi la gioia di quanto siamo riusciti a raggiungere nel tuo e nel nostro nome.
Ma è su per il viottolo della tua misericordia, Signore, che desideriamo allungare il nostro passo per affrettare l’incontro con Te e con l’amorevolezza del tuo abbraccio. Quale gioia poter gustare nuovamente il tuo perdono, ritrovare in Te la quiete dei pensieri e la serenità dei sentimenti, l’armonia di un’anima, la nostra, che proprio in Te si riconcilia con se stessa, con gli altri compagni di viaggio e con il mondo intero.