giovedì 3 dicembre 2015

Nella palestra della Parola

Giovedì - 1ª di Avvento

Dal racconto evangelico di Matteo

Gesù disse ai suoi discepoli: «Non tutti quelli che dicono: 'Signore, Signore!' entreranno nel regno di Dio. Vi entreranno soltanto quelli che fanno la volontà del Padre mio che è in cielo.
Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà simile a un uomo intelligente che ha costruito la sua casa sulla roccia. È venuta la pioggia, i fiumi sono straripati, i venti hanno soffiato con violenza contro quella casa, ma essa non è crollata, perché le sue fondamenta erano sulla roccia.

Al contrario, chi ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà simile a un uomo sciocco che ha costruito la sua casa sulla sabbia. È venuta la pioggia, i fiumi sono straripati, i venti hanno soffiato con violenza contro quella casa, e la casa è crollata. È la sua rovina fu grande».
Mt 7,21-27


Un seme dentro

La fragilità delle tue sicurezze ti parla e ti racconta quante volte l'illusione si prende ancora gioco della tua preziosità. Fatichi, investi, metti in gioco i tuoi talenti, ma basta poco e tutto svanisce nel niente.

Gradualmente Gesù si rivela a te come una roccia, su cui tu puoi scegliere di poggiare i tuoi piedi, di inserirvi dentro le fondamenta della tua vita; un luogo sicuro dove vivere e dormire tranquillo e sereno, sorretto dal suo amore.

E Gesù ti parla e, più ti parla, ancora di più diventi forte e coraggioso lungo la strada dei tuoi giorni.

Non smettere di amare la sua voce dentro e attorno te.