lunedì 8 gennaio 2018

La sapienza di Dio chiusa nel cuore della donna giusta

alla sera del giorno
08.01.2018

Mhm, quando si tocca la sfera del nostro maschile e del nostro femminile in relazione con la santità di Dio le cose si complicano non poco, i discorsi si fanno difficili, se non impossibili da pensare e da dire.
Eppure, non possiamo parlare del nostro modo di relazionarci con Dio senza partire dal nostro stesso modo di essere e di vivere nel mondo, senza avere prima una ragionevole consapevolezza del maschile e del femminile che coesistono in ciascuno.
Lo è stato anche per una giovane ragazza di Nazareth, quando nel suo rendersi disponibile e accogliente della santità di Dio, in lei la volontà divina si è rivestita dell’avventura della carne umana.
Non è forse così anche all’interno della qualità delle relazioni tra persone, storie reciproche aperte alla fecondità della bellezza di Dio? È lì, o Signore, che inserisci la tua sapienza; è lì che chiedi a ciascuno di volgere il suo sguardo e di contemplare come nel cuore della donna giusta sia possibile custodire ancora la fecondità della tua bellezza.
Contemplare il dono della vita, che nel chiuso benedetto di ogni donna inizia ad essere nel mondo, è invito alla contemplazione meravigliata di come i tuoi pensieri trovino in noi fecondità di eternità.

domenica 7 gennaio 2018

Nell’anima la luce

alla sera del giorno
07.01.2018

Non è vero che al tramonto del sole anche in noi il sole tramonti inevitabilmente e, così spegnendosi, ci consegni alle pieghe della notte.
C’è, invece, un meraviglioso mistero permanente di luce in noi, un filo all’orizzonte dei nostri pensieri e delle nostre emozioni di alba sempre nuova, un filo di luce che nel buio del mondo umano è sua gioia risplendere via via sempre di più.
La differenza della luce rispetto al dilagare delle ombre della sera sta proprio nella forza del nuovo che avanza in ogni angolo della nostra storia e che, malgrado le tante intemperia della vita, ora inizia qua, ora là, in luoghi inaspettati di vita nuova: e la luce diventa disegno.
È quando è sera che si iniziano a contare le luci delle stelle in cielo, le luci dell’eterno divenire dentro il cielo che è dentro ciascuno di noi. Non ci può fare paura la notte, l’assenza dell’umana luce, perché c’è una luce diversa nell’anima, dono di Colui che tutto avvolge nel manto del passato, del presente e del futuro di senso.
Alle porte della sera sei sempre tu, Signore, a passarci accanto, e con pazienza raddrizzare gli stoppini dei nostri lumi, ad accendere con la tua la nostra fiamma, a non lasciarci soli, anche se poi tu ci cammini un passo avanti, ma consegni alle nostre anime la luce per un nuovo cammino. Con te dentro il cuore la luce di un’alba nuova già ci abita l’anima.

sabato 6 gennaio 2018

Vinceremo Dio con il nostro fedele amore

alla sera del giorno
06.01.2018

Le vere battaglie, le più difficili da affrontare e da vincere nella vita, sono quelle dentro noi stessi, infuocate negli angoli più intimi della nostra personalità.
Certo, tutti ci accendiamo per un ideale di vita e non manchiamo di rispondere coi fatti a un dovere di giustizia, di aiuto e di prossimità concreta verso chi a noi tende le sue mani.
Ma ciò che più ci afferra le viscere della mente e del cuore è il bisogno impellente di imparare a gestire anzitutto il nostro io interiore; dare cornice alle emozioni e alle reazioni; indicare una direzione positiva ai sentimenti e alle mozioni più intime, e in noi nascoste agli occhi del mondo.
Ma la battaglia con noi stessi è anche la battaglia con Dio, con tutto ciò che ci porta lontano dalla verità e dal benessere integrale della nostra storia personale. Un duello che ha inizio ogni giorno negli angoli del cuore e che affronta paure, sogni, incertezze, passioni, confusioni in ogni dove.
E alla fine, Signore, la battaglia sarà con te, faccia a faccia, senza risparmio di colpi, non certo per domarti o per ridurti a nostra schiavitù, ma per dimostrarti che superando i nostri limiti personali proprio noi siamo degni di te, della tua gloria, della tua paternità. Incuranti delle ferite della vita, restandoti fedeli, con il nostro amore vinceremo il tuo cuore, e tutto sarà occasione di gioia per fare l'ultimo salto di vita nella tua eternità.

venerdì 5 gennaio 2018

Guardando con attrazione d’anima

alla sera del giorno
05.01.2018

Che cosa resta sullo schermo colorato degli occhi di una persona innamorata se non il bello di un sorriso, un gesto delicato d’amore, la concretezza di un viaggio percorso nella gioia della condivisione?
Certo, gli occhi sono fatti per vedere, per guardare, per investigare oltre lo scontato di ogni giorno. Ma ogni sguardo si apre alla legge dell’attrazione, di se stessi verso l’altro, dell’altra persona verso il proprio cuore.
Guardare è lasciarsi prendere per mano dal bello, dalla passione di un abbraccio, da un mondo interiore sempre in divenire, in trasformazione, per le infinite emozioni di umano valore. E guardare diventa l’inizio di un possibile racconto, tutto da custodire nella memoria del cuore.
Lo hai fatto per primo tu, Signore: guardarci con l’attrazione del tuo animo per noi. Con pazienza lo insegni a tutti noi: ritrovare il gusto di avere sguardi fecondi che, seppure graffiati dalla vita, non smettano di credere all’amore del tuo cuore.

giovedì 4 gennaio 2018

Ognuno con la propria differenza

alla sera del giorno
04.01.2018

La bellezza sta proprio qui: ripensare alle onde del giorno. Quello che ritorna come eco alle porte della sera è il bisogno di diventare maggiormente consapevoli delle differenze che si incontrano nella vita delle persone che ci camminano accanto.
Che si tratti di persone con le loro originali sfumature e storie, le une diverse dalle altre; che si tratti di situazioni e di avventure di vita le più simili o contrastanti fra loro, in ciascuna persona esistono e coabitano differenze profonde, nel bene e nel male, angeli e demoni, mostri oppure eroi del cuore.
Per tutti, credenti e non credenti, ogni giorno la vera sfida diventa quella di reggere non tanto la diversità tra le persone, ma la conflittualità tra il male e il bene, tra il negativo e il positivo, presenti ed altalenanti in ciascun uomo e in ciascuna donna.
Armonizzare le differenze, armonizzare le originalità di tutti è possibile, incredibilmente possibile, solo quando tu, Signore, illumini in misura sempre più larga l’orizzonte di senso e di pace di ognuno di noi; quando tu entri nei processi di maturazione di ciascuna persona, per illuminare, attraverso di essa, i sentieri di perfezione dell’umanità intera.
Reggere insieme a te la conflittualità dentro e attorno a noi stessi, ci infonde il coraggio di trasformare la nostra storia personale in un dono condivisibile di amabile originalità, quella del tuo amore, qui, ora e per sempre.

martedì 2 gennaio 2018

Un proposito in più ci sta

alla sera del giorno
02.01.2018

Anno Nuovo, propositi nuovi; o i vecchi propositi, rilanciati ancora in avanti.
Che si tratti di un ulteriore sforzo per migliorarsi interiormente, là dove nessuno capisce dove noi sentiamo il bisogno personalissimo di crescere e di maturare di più; oppure un gettarsi ancora dentro una sfida, a lungo disattesa, di bene e di meglio verso se stessi e verso gli altri; comunque sia, ad ogni inizio c'è sempre una scelta da fare.
Senza un proposito davanti agli occhi anche il Nuovo Anno è paragonabile alla partenza per un viaggio che già si prospetta meraviglioso, entusiasmante e ricco di emozioni, ma con il navigatore del cuore spento e con un senso vago nella mente.
Avere un proposito per l’oggi e per il domani è un'assicurazione di senso; è voglia di illuminare con la luce della ragione un nuovo tratto del proprio cammino; voglia ancora più grande di maturare lungo i sentieri della saggezza umana e, perché no, tenendo per mano la sapienza e l’amore di Dio.
A ciascuno il suo proposito, dunque; ma qual è il tuo?

lunedì 1 gennaio 2018

L'Anno Nuovo inizia sempre da 1

alla sera del giorno
01.01.2018

È una sera speciale, quella del primo gennaio, non solo perché alle sue spalle si lascia un anno vecchio di giorni, di pensieri, di attività e di mille altre emozioni.
È una sera speciale perché, da questo giorno in poi, tutto si targherà con il numero di una nuova annata: 2018.
Tra proposti, sogni e speranze, forse ci sarebbe già da perdere la testa. Ma più di ogni altra cosa, il primo gennaio ha una sua sera, questa sola, in cui invocare la benedizione del Cielo ha un grande valore umano e di fede, un atto di fiducia in Colui che può rendere diverso quanto abbiamo bisogno che diverso dal solito tran tran sia davvero.
Ecco, Signore, la bellezza della prima sera di questo nuovo anno: chiedere a Te di benedire tutto ciò che all'orizzonte si schiuderà via via davanti ai nostri occhi, e di sanare con la delicatezza del tuo amore quanto alle spalle siamo costretti lasciare, facendo però memoria che dagli errori commessi possiamo sempre rialzarci con un rinnovato slancio di umiltà e di bene.
Con Te, Signore, sarà un Anno Nuovo, buono, bello e benedetto dal tuo amore!